caltagirone
Provincia: Catania
Tradizione: Maiolica, terracotta artistica e presepi
Luoghi da visitare: Museo della Ceramica, Scalinata di Santa Maria del Monte, Ponte di San Francesco, Piazza Umberto I
Esperienze: Passeggiata tra botteghe storiche, ceramiche monumentali e presepi artistici
La tradizione della ceramica di Caltagirone affonda le proprie radici in una storia millenaria che ha accompagnato l’evoluzione della città attraverso i secoli, rendendola uno dei più importanti centri della produzione ceramica del Mediterraneo.
Il XVIII secolo rappresenta il periodo di massimo splendore della ceramica calatina. È in questa fase che si affermano i caratteri distintivi della celebre maiolica settecentesca di Caltagirone, riconoscibile per la straordinaria ricchezza cromatica e per le elaborate decorazioni plastiche che impreziosiscono manufatti destinati sia all’uso quotidiano sia alla decorazione degli edifici più prestigiosi.
Accanto alla produzione di maioliche, particolare importanza assunse, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la lavorazione della terracotta destinata all’arredo architettonico. In questo settore si distinse la storica fabbrica Vella, protagonista di numerose realizzazioni che ancora oggi caratterizzano il volto della città.
Alla manifattura Vella si devono eleganti balconate, raffinati arredi da giardino, elementi decorativi per facciate e alcune delle più significative cappelle gentilizie del monumentale cimitero cittadino, progettato dall’architetto G.B. Nicastro. Le opere realizzate in stile floreale testimoniano il dialogo tra l’arte ceramica e l’architettura dell’epoca.
Questa straordinaria stagione artistica fu favorita anche dall’opera di Luigi Sturzo, sindaco di Caltagirone, che promosse il rinnovamento urbano della città coinvolgendo importanti architetti e professionisti. La collaborazione tra maestri ceramisti e progettisti contribuì a trasformare la ceramica in uno degli elementi più rappresentativi dell’identità architettonica e culturale di Caltagirone.
Ancora oggi, passeggiando tra le vie del centro storico, è possibile ammirare le testimonianze di questa tradizione secolare che continua a rendere Caltagirone una delle capitali internazionali della ceramica artistica.
Con il progressivo declino della produzione tradizionale di maioliche, a Caltagirone si sviluppò una nuova e originale forma d’arte destinata a conquistare fama ben oltre i confini della Sicilia: quella dei figurinai.
Pioniere di questa tradizione fu Giacomo Bongiovanni, considerato il capostipite di una scuola artistica che rivoluzionò la tecnica di realizzazione delle figurine in terracotta. Le sue opere, modellate con grande maestria e rivestite da sottili foglie della stessa argilla, raffiguravano scene di vita quotidiana, mestieri, usanze e personaggi popolari, trasformando la ceramica in uno straordinario strumento di narrazione del mondo contadino siciliano.
La tradizione delle figurine e dei presepi artistici venne successivamente tramandata e arricchita da numerosi maestri. Tra questi si distinsero Giuseppe Vaccaro, nipote di Bongiovanni, Giacomo Azzolina, Francesco Bonanno, Padre Benedetto Papale, autore di preziosi presepi in miniatura, e Salvatore Morretta, celebre per aver rappresentato con grande accuratezza i costumi tradizionali delle campagne siciliane.
Anche in epoca più recente questa importante eredità artistica è stata raccolta da maestri come Giacomo Vaccaro, figlio di Giuseppe, dal genero Salvatore Scuto e da Giuseppe Nicastro, contribuendo a mantenere viva una tradizione che ancora oggi rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e identitari dell’arte ceramica di Caltagirone.
Le figurine e i presepi calatini continuano infatti a essere apprezzati per la loro capacità di raccontare la storia, la cultura e la quotidianità della Sicilia attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Il valore culturale della tradizione ceramica calatina ha ricevuto un importante riconoscimento istituzionale il 25 gennaio 2006, quando la Ceramica di Caltagirone e l’Arte dei Presepi sono state inserite nel Libro dei Saperi del Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS) al numero 22.
Questo prestigioso riconoscimento testimonia l’importanza di un patrimonio fatto non soltanto di opere e manufatti, ma soprattutto di conoscenze, tecniche e competenze tramandate di generazione in generazione. La lavorazione della ceramica e l’arte presepiale rappresentano infatti una delle espressioni più autentiche dell’identità culturale della città, capace di raccontare la storia, la creatività e le tradizioni della comunità calatina.
Grazie a questo straordinario patrimonio immateriale, Caltagirone continua ancora oggi a essere riconosciuta come uno dei principali centri della ceramica artistica italiana e mediterranea, mantenendo vivo un sapere antico che costituisce una risorsa culturale di valore internazionale.
Percorso turistico
Caltagirone è una città straordinaria, dove arte, storia e tradizione si intrecciano in ogni strada e in ogni scorcio del centro storico. Ricca di monumenti, chiese, palazzi e botteghe artigiane, offre al visitatore un patrimonio culturale così vasto da rendere impossibile scoprirlo interamente in una sola giornata.
Il modo migliore per visitarla è lasciarsi guidare dalla curiosità, passeggiando tra vicoli, scalinate e suggestivi saliscendi che conducono alla scoperta delle numerose botteghe dei maestri ceramisti, custodi di una tradizione che da secoli rende celebre la città nel mondo.
Una tappa imprescindibile è il Museo della Ceramica di Caltagirone, che conserva preziose testimonianze dell’evoluzione artistica e produttiva della ceramica locale, dalle origini fino alle espressioni contemporanee. Dopo la visita al museo, il percorso può proseguire verso la maestosa Chiesa di San Pietro, uno degli edifici religiosi più affascinanti della città. Il suo particolare stile gotico e l’imponente architettura contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva e ricca di fascino. Da qui si raggiunge la Chiesa di San Francesco di Paola, che custodisce importanti opere d’arte e numerosi tesori provenienti da edifici religiosi danneggiati o distrutti dai terremoti che hanno interessato la Sicilia nel corso dei secoli.
Poco distante si trova il celebre Tondo Vecchio, uno dei punti panoramici più apprezzati della città. Da questa terrazza naturale lo sguardo spazia su colline, vallate e paesaggi che raccontano l’anima più autentica dell’entroterra siciliano. Proseguendo lungo il percorso si raggiunge il magnifico Ponte di San Francesco, completato nel 1665 per collegare due delle tre colline su cui sorge Caltagirone. Caratterizzato da cinque eleganti arcate e impreziosito da decorazioni in ceramica a rilievo, rappresenta una delle opere architettoniche più significative della città e una testimonianza del profondo legame tra arte ceramica e paesaggio urbano.
Visitare Caltagirone significa immergersi in un luogo dove la ceramica non è soltanto una tradizione artigianale, ma un elemento vivo che caratterizza la storia, l’architettura e l’identità stessa della città. Proseguendo oltre il Ponte di San Francesco e percorrendo via Roma, si raggiunge la centralissima Piazza Umberto I, uno degli spazi urbani più eleganti e rappresentativi della città. Sulla piazza si affacciano alcuni degli edifici storici più prestigiosi di Caltagirone, tra cui il Monte delle Prestanze, il Palazzo Crescimanno d’Albafiorita e il Palazzo Libertini di San Marco, testimonianze dell’importanza economica e culturale che la città ha rivestito nel corso dei secoli.
Da qui lo sguardo viene inevitabilmente catturato dal simbolo più celebre di Caltagirone: la magnifica Scalinata di Santa Maria del Monte. Realizzata nel 1606, questa straordinaria opera architettonica collega la parte più antica della città con il quartiere superiore, sviluppandosi per oltre 130 metri attraverso 142 gradini interamente decorati con preziose mattonelle in ceramica policroma. Ogni alzata racconta una pagina diversa della storia e dell’arte ceramica locale, trasformando la scalinata in un vero e proprio museo a cielo aperto e in uno dei luoghi più fotografati e riconoscibili della Sicilia.
A dominare la sommità della scalinata è la suggestiva Chiesa di Santa Maria del Monte, da sempre particolarmente cara alla comunità calatina. Al suo interno è custodita una preziosa immagine sacra, oggetto di profonda devozione popolare, che contribuisce a rendere questo luogo uno dei punti più significativi del patrimonio religioso e culturale della città. La Scalinata di Santa Maria del Monte rappresenta oggi il simbolo dell’incontro tra arte, fede e tradizione ceramica, incarnando perfettamente l’identità di Caltagirone e il legame indissolubile tra la città e la sua storia millenaria.
