La ceramica artistica siciliana conquista Milano e Roma. Proposta la creazione di un museo diffuso

Palermo, 12.10.2023 – Sindaci e amministratori dei Comuni di Burgio (AG), Caltagirone (CT), Collesano (PA), Monreale (PA), Santo Stefano di Camastra (ME) e Sciacca (AG), riuniti sotto l’egida dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (A.I.C.C.) hanno presentato ai giornalisti di testate e TV straniere e italiane, “La strada regionale delle ceramiche siciliane”, un percorso che idealmente unisce i comuni siciliani noti per la produzione di ceramiche artistiche e in cui esistono storiche botteghe e laboratori in cui si tramanda questa antica tradizione. L’evento di presentazione, dal titolo “La Sicilia che piace. Viaggio alla scoperta delle città della ceramica e dei prodotti da forno”, si è svolto il 9 e 10 ottobre scorsi rispettivamente a Roma e Milano, e ha visto anche il coinvolgimento del Liceo Artistico “Bonaventura Secusio” in virtù dell’intenzione di porre i riflettori anche sulla necessità di preservare e diffondere l’antica arte legata alla produzione di ceramiche artistiche, si pone l’obiettivo di lavorare in sinergia per valorizzare e promuovere al meglio queste vere e proprie icone di sicilianità, riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo.

Le conferenze a Roma e Milano hanno visto la partecipazione di Francesco Re, Sindaco di Santo Stefano di Camastra e Vicepresidente Associazione Italiana Città della ceramica, l’Assessore del Comune Collesano Toni Armanno, il Sindaco di Burgio Vincenzo Galifi, il Sindaco di Sciacca Fabio Termine, Claudio Lo Monaco, Assessore alle Attività Ceramiche e Culturali, Beni Culturali, Patrimonio Unesco e, Eredità immateriali del Comune di Caltagirone e Sabrina Mancuso, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico di Caltagirone.

Sindaci e amministratori hanno portato la propria esperienza e posto sul tavolo le opportunità di crescita di questo settore e la necessità di ricevere un riconoscimento e un supporto adeguato dalle istituzioni. Questa esperienza è servita per fissare gli obiettivi per la tutela e valorizzazione di questo patrimonio artistico e per tracciare il solco di un percorso comune che comprende anche la proposta per la creazione di un museo diffuso della ceramica siciliana, con un biglietto unico, che comprerà l’aspetto della conservazione, salvaguardia, attività produttive e formazione mettendo in rete tutte le istituzione, inclusi anche gli istituti d’arte e licei artistici, il cui ruolo è fondamentale nella formazione.

La professoressa Sabrina Mancuso, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico di Caltagirone, fondato da Don Luigi Sturzo allo scopo di fornire la città di un’alta scuola di formazione professionale per ridare possibilità di sviluppo economico alle botteghe nei primi decenni del 900, ha evidenziato nel corso della conferenza la valenza economica del settore come indotto per l’economia e turismo e anche la necessità di supportare il settore contribuendo alla formazione di figure specializzate coinvolte nell’ideazione e nel processo di produzione, figure di cui si avvale il mondo della ceramica d’arte e sempre più rare, come nel caso dei tornianti, decoratori, plastificatori. 

Nel corso delle conferenze è stato anche illustrato lo stretto legame esistente fra la produzione di ceramiche e la tradizione siciliana dei prodotti da forno. Le sei città della ceramica siciliana si contraddistinguono infatti anche per la produzione di prodotti da forno che, tanto quanto le ceramiche artistiche, fanno parte integrante dell’identità locale. Si pensi ad esempio ai pasticciotti di Burgio, all’ova murina di Sciacca, ai panareddi ci Caltagirone, al pane e ai biscotti di Monreale o alle cassatine di Collesano. Entrambi sono “prodotti da forno”, entrambi necessitano di un impasto, di una manipolazione, di una cottura e di una decorazione. Come ha fatto notare durante il suo intervento il pluripremiato fornaio Gianmichele Messina, ceramiche e prodotti da forno hanno un fondamentale “ingrediente” in comune: il calore! Senza un’attenta gestione di quest’ultimo non è possibile ottenere né gli uni né gli altri. Inoltre, la maggior parte delle decorazioni delle ceramiche antiche facevano tradizionalmente riferimento a motivi che richiamavano la coltivazione del grano e, com’è noto, ceramica veniva utilizzata per la conservazione e il trasporto degli alimenti ed è ancora utilizzata per le preparazioni che prevedono lunghe cotture. Dopo le conferenze stampa tenute a Roma, presso la sede della Stampa Estera, e a Milano presso il coworking YoRoom, il prossimo appuntamento del progetto “La Sicilia che Piace, viaggio alla scoperta delle città della ceramica e dei prodotti da forno” è il press tour organizzato dall’agenzia Migi Press che porterà 9 giornalisti della stampa nazionale ed estera alla scoperta delle sei città della ceramica. Il 15 ottobre l’evento finale a Monreale, presso il Complesso Monumentale Guglielmo II, dove si terrà il convegno finale dedicato alle città siciliane della ceramica e dei prodotti da forno.